Decreto Rilancio RAINews 24 – Pietro Paganini
Il Decreto Bilancio è un documento assurdo, che complicherà la vita ai cittadini italiani invece di migliorarla. Così sono intervenuto a Studio 24 su RaiNews 24. La trasmissione di Roberto Vicaretti mi ha invitato ad intervenire per analizzare e commentare il Decreto Rilancio già decreto aprile. Ho partecipato per criticare il Decreto Bilancio e spiegare cosa e come avrebbe potuto fare il Governo per sostenere l’economia e aiutare gli italiani.
Rivedi la puntata qui sul sito di Studio 24 RAINews 24 >>>
- Se un documento è troppo lungo qualcosa non funziona. Sono quasi 500 pagine di norme che vorrebbero rilanciare l’economia ma con troppe eccezioni e discrezionalità nelle mani della burocrazia.
- Quando un decreto legge, come il Decreto Rilancio è troppo lungo, vuol dire che non raggiunge l’obiettivo.
- Doveva essere il decreto per aiutare gli italiani durante la pandemia. Doveva essere discusso e promulgato ad Aprile. Siamo a fine Maggio.
- Si poteva prevedere mezza pagina a metà Aprile con tre punti: reddito di cittadinanza per tutti per 6 mesi; imposte sospese per 6 mesi; sostegno alla sanità.
- Invece, il Governo ha voluto, nella logica culturale italiana, produrre il documento perfetto che coprisse tutto il possibile per accontentare tutti ma senza affidare ai cittadini la piena responsabilità.
- Ecco le solite 500 pagine di norme, richiami a norme pregresse, che promettono tutto ma saranno difficilmente implementabili.
- Il Decreto Rilancio è scritto da burocrati che ignorano i problemi e le dinamiche dell’economia, sotto la dettatura distratta di partiti e movimenti politici impegnati a cercare consenso. Anche i politici ignorano i problemi del paese.
- Il PD dimostra di essere interessato ad accontentare chi conta per confermare il proprio potere politico e burocratico nel paese. i 5 Stelle cercano anche il cambiamento ma non sanno davvero da dove partire, Sono intellettualmente impreparati. Italia Viva è impegnata a rispondere alle richieste di chi urla di più nella logica della politica delle mance.
- Il Decreto Bilancio diventerà ora come la legge di Bilancio, una corsa agli emendamenti per infilarci di tutto e portare via più risorse possibili. Sarà il terreno più amato dalle lobby e dagli interessi dei piccoli potentati e corporazioni.
- Al cittadino non resterà nulla, come sempre.